
A un mese dall’avvio degli incentivi restano solo 7 milioni dei 120 iniziali
Un mese fa lo start dell’ecobonus auto, in attesa del nuovo round atteso per marzo, sono quasi esauritigli incentivi per le auto a motore termico a basse emissioni.
Secondo i dati riportati sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy le risorse ancora a disposizione per le auto con emissioni tra 61 e 135 grammi di CO2, con alimentazione a benzina o diesel di ultima generazione ma anche mild ibrid, sono circa 7 milioni, rispetto a una dotazione iniziale di 120 milioni di euro.
Risultano ancora poco gettonati gli incentivi per le auto elettriche tra 0 e 20 grammi di CO2 al km: restano infatti a disposizione circa 187 milioni rispetto a una dotazione iniziale di 194 milioni. Non va meglio per le plug-in, ovvero per le auto tra 21 e 60 grammi di CO2 al km: lo stanziamento passato è dai 232 milioni iniziali agli attuali 229.
Il risultato era stato annunciato da Motus-E e dal suo segretario generale Francesco Naso, che aveva a fine anno affermato come l’annuncio ma la mancata chiarezza e definizione avrebbero potuto gettare confusione e paralizzare il mercato dell’elettrico. «Il 2024 può e deve essere l’anno del cambio di passo per il mercato auto italiano, ma in questo momento c’è grande apprensione tra gli attori della filiera e tanta confusione tra i cittadini. Purtroppo all’annuncio della rimodulazione degli incentivi auto non è seguita una tempestiva formalizzazione della disponibilità delle risorse, il che rischia da un lato di creare il caos tra gli operatori, che non hanno ancora informazioni sulla nuova piattaforma per l’ecobonus, e dall’altro di paralizzare il mercato, perché i potenziali acquirenti sono naturalmente portati ad attendere le nuove agevolazioni prima di decidere come muoversi». Questo quanto affermato da Naso a fine 2023.
FOTO: ANSA