
Scorporo dalla spesa del cofinanziamento dei progetti europei
La trattativa è durata quasi 16 ore: alla fine i negoziatori del Parlamento e del Consiglio europeo hanno raggiunto un accordo sulla riforma del Patto di stabilità. Entro il 20 settembre 2024 gli Stati Ue dovranno presentare i primi piani nazionali che delineano spese, riforme e investimenti.
Le nuove norme obbligheranno gli Stati a garantire che i piani spieghino gli investimenti nelle aree prioritarie dell’Ue quali transizione climatica e digitale, sicurezza energetica e difesa.
Gli investimenti già intrapresi in questi settori devono essere presi in considerazione dalla Commissione quando redige la sua relazione sulle deviazioni di uno Stato membro dal suo percorso di spesa, dando così più spazio a quello Stato membro per argomentare la propria causa per non essere sottoposto a una procedura per disavanzo eccessivo. Inoltre, la spesa nazionale per il cofinanziamento dei programmi finanziati dall’Ue sarà esclusa dalla spesa del governo, creando maggiori incentivi agli investimenti.
I piani dovranno inoltre fornire informazioni sulle esigenze di investimenti pubblici, vale a dire dove esistono lacune negli investimenti.
FOTO: ANSA
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