
Il Senato avanza con i finanziamenti a Israele e Ucraina. Le parole di Georgieva su Ucraina e Russia
Elon Musk nega di aver venduto i terminali Starlink alla Russia. «Un certo numero di notizie false affermano che SpaceX sta vendendo terminali Starlink alla Russia. Questo è categoricamente falso – ha scritto Musk su X. – Per quanto ne sappiamo, nessuno Starlink è stato venduto direttamente o indirettamente alla Russia».
La direzione principale dell’intelligence (GUR) di Kiev ha affermato domenica che c’erano prove crescenti dell’utilizzo di attrezzature da parte delle forze russe nella regione di Donetsk, nell’Ucraina orientale, parzialmente occupata.
Ma Musk ha negato il tutto ed in un post precedente Starlink ha affermato che “SpaceX non intrattiene affari di alcun tipo con il governo russo o le sue forze armate”. «Starlink non è attivo in Russia, il che significa che il servizio non funzionerà in quel Paese. SpaceX non ha mai venduto o commercializzato Starlink in Russia, né ha spedito apparecchiature in località russe. Se i negozi russi affermano di vendere Starlink per il servizio in quel paese, stanno truffando i loro clienti», si legge in una nota.
Intanto 67 senatori hanno votato per andare avanti con un pacchetto di aiuti da 95 miliardi di dollari per finanziare Ucraina, Israele e Taiwan, un segnale positivo che gli aiuti esteri tanto attesi potrebbero avere i voti per approvare dopo un fine settimana di negoziati a rilento. Una versione da 118 miliardi di dollari del disegno di legge è già fallita mercoledì scorso all’aula del Senato.
Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale, afferma che l’Ucraina ha bisogno di 42 miliardi di dollari in finanziamenti quest’anno per “sostenere i notevoli progressi che ha fatto”. In merito alla Russia afferma invece che sta attraversando “tempi molto difficili”, nonostante i dati di crescita positivi, “a causa del deflusso di persone e del ridotto accesso alla tecnologia che deriva dalle sanzioni“.
FOTO: EPA