
Più preoccupanti le migrazioni dettate da guerre e crisi climatiche
Cina e Russia non sono considerate la principale delle minacce per le popolazioni occidentali. O almeno lo sono meno rispetto a un anno fa. Spaventano di più la migrazione di massa dovuta alla guerra o al cambiamento climatico e l’ascesa dell’Islam radicale.
Sarebbero questi i principali rischi percepiti tra i paesi del G7. Solo i cittadini del Regno Unito e del Giappone continuano a considerare Mosca un rischio elevato quest’anno, mentre Germania e Italia hanno registrato un significativo allentamento delle preoccupazioni. A ciò si aggiungevano le preoccupazioni in diminuzione sui rischi di un conflitto nucleare e sulle interruzioni delle forniture energetiche.
E se la Cina e il Sud del mondo non sono più quella grave minaccia, sono visti, invece, come grandi potenze nel prossimo decennio a differenza delle nazioni occidentali che sono viste in fase di stagnazione o di declino.
A confermarlo i risultati del sondaggio del Monaco Security Index 2024, sondaggio condotto tra 12.000 persone nei paesi del G7 più Brasile, India, Cina e Sud Africa. I risultati, inoltre, indicano una disconnessione tra sentimento pubblico e strategia politica. Una notizia di estrema importanza alla vigilia della Conferenza sulla sicurezza di Monaco
Interessante notare che gli intervistati dei paesi occidentali non credevano che il loro paese sarebbe diventato più sicuro e ricco entro 10 anni a differenza della maggior parte di coloro che vivono nelle economie emergenti che invece erano più ottimisti sul futuro in termini finanziari e politici.
FOTO: EPA/ALI HAIDER