
Le vittime ufficiali sono quattro, e tre i feriti. Si cerca ancora l’ultimo operaio disperso
Proseguono le ricerche dell’ultimo operaio disperso nel crollo del cantiere a Firenze: si tratta di Bouzekri Rachimi, 56 anni, di nazionalità marocchina. Le vittime confermate finora sono quattro, recuperate tra venerdì e sabato, e tre i feriti. Sul luogo, dove era in corso la costruzione di un supermercato Esselunga, stanno operando ininterrottamente i vigili del fuoco, che hanno rimosso la trave che ha ceduto provocando il crollo a catena dei solai. Un intervento resosi necessario perché, stando a quanto appreso, la trave si muoveva. Appena rimossa, sono riprese le ricerche del disperso.
Senza sosta anche le riunioni degli inquirenti in viale Guidoni, al palazzo di Giustizia di Firenze. L’inchiesta per omicidio plurimo colposo vede un approccio multidisciplinare: va infatti dagli aspetti tecnici legati alla costruzione alle condizioni dei lavoratori. Il procuratore capo Filippo Spiezia ha schierato due sostituti, Francesco Sottosanti e Alessandra Falcone, che si avvalgono delle competenze disponibili di vigili del fuoco, Ispettorato del lavoro anche con il nucleo carabinieri, dipartimento Prevenzione della Asl, polizia di Stato e altri enti.
In queste ore l’inchiesta prende forma: si decidono le deleghe da distribuire alla polizia giudiziaria, cosa serve accertare, chi indaga su cosa e quali documenti acquisire per avere un quadro chiaro sull’opera, sul cantiere e su chi ci stava lavorando. Si cercano inoltre immagini che mostrino quanto è avvenuto subito dopo il crollo.
Sul crollo di Firenze il pm Filippo Spiezia, dopo un primo sopralluogo, ammette l’esistenza di “diverse criticità” nel cantiere. “Sulle dinamiche ancora non possiamo dire nulla, è tutto prematuro“, sottolinea però il magistrato ricordando che per alcuni operai stranieri “vi era una condizione di irregolarità circa la loro presenza sul territorio nazionale“.
«Risulta, da prime verifiche compiute – ha aggiunto – che per alcuni operai vi fosse irregolarità per quanto riguarda la loro presenza sul territorio nazionale. Questo è un discorso diverso dalla verifica delle posizioni contrattuali. Mi riferisco alla posizione di queste persone e le norme di ingresso nel territorio nazionale».
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FOTO: ANSA