
Attenzione all’inflazione di Italia e dell’Eurozona, sui Pmi europei ed Usa
Partenza nettamente positiva per le Borse europee nella penultima seduta della settimana in scia ai futures di Wall Street (+0,18% quello sul Dow Jones e +0,81% quello sull’S&P500) grazie ai conti trimestrali oltre le attese di Nvidia. In avvio il Dax avanza dell’1,18%, il Cac40 dello 0,98%, il Ftse100 dello 0,49% e il Ftse Mib dell’1,11% a 32.374 punti.
Andamento positivo anche per le altre Borse asiatiche. La Borsa di Tokyo si è ripresa completamente dallo scoppio della bolla speculativa giapponese all’inizio degli anni ’90: giovedì il suo indice di punta Nikkei ha superato il suo massimo storico, risalente alla fine del 1989. Il Nikkei si è portato sopra i 39.000 punti, cancellando durante la sessione il suo precedente massimo storico, raggiunto il 29 dicembre 1989 (38.957,44 punti). Il suo record assoluto di chiusura (38.915,87 punti nella stessa giornata) potrebbe quindi essere battuto anche oggi.
Giornata ricca oggi sul fronte macro. Alle 10 la seconda lettura dell’inflazione dell’Italia anno su anno di gennaio e la serie di Pmi di febbraio dell’Eurozona. Alle 11, dato importante in chiave Bce, è attesa l’inflazione dell’Europa anno su anno sempre di gennaio. Alle 14:30 toccherà alla richieste di sussidi settimanali Usa alla disoccupazione e l’indice CFNAI. Per chiudere con i Pmi Usa manifatturiero e dei servizi di febbraio alle 15:45, alle 16 le vendite di case, alle 16.30 stoccaggi gas e alle 17 le scorte di petrolio.
Dopo la Fed oggi è il giorno della Bce che renderà noti i verbali di gennaio.
Sul valutario il cambio euro/dollaro è a 1,084(1,08 della vigilia, mentre il cambio euro/yen a 162,89 (162,44 della vigilia) e il dollaro/yen a 150,22 (149,94 ieri alla chiusura). In recupero il prezzo del greggio con il Brent aprile a 83,31 dollari (+0,3%) e il Wti a 78,2 dollari (+0,37%). In calo il gas naturale scambiato ad Amsterdam a 23,84 euro al megawattora (-0,57%). Sulla parità le criptovalute.
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