
“Cautamente ottimista riguardo ai nostri progressi sull’inflazione”
Secondo quanto affermato da Philip Jefferson, vicepresidente della Federal Reserve, durante un discorso al Peterson Institute for International Economics di Washington DC «Le nostre azioni forti hanno spostato il nostro tasso di riferimento in territorio restrittivo, e la nostra politica monetaria restrittiva sta esercitando una pressione al ribasso sull’attività economica e sull’inflazione. Se l’economia si evolverà sostanzialmente come previsto, sarà probabilmente opportuno iniziare a ridurre la nostra politica restrittiva entro la fine dell’anno».
Il vice di Powell ha poi aggiunto «Guardando al futuro, vedo almeno tre rischi principali. Innanzitutto, la spesa al consumo potrebbe essere ancora più resiliente di quanto mi aspetto attualmente, il che potrebbe causare uno stallo nei progressi sull’inflazione. In secondo luogo, l’occupazione potrebbe indebolirsi con il venir meno dei fattori che sostengono la crescita economica. In terzo luogo, i rischi geopolitici potrebbero rimanere elevati e un ampliamento del conflitto in Medio Oriente potrebbe avere effetti maggiori sui prezzi delle materie prime, come il petrolio, e sui mercati finanziari globali».
Per questo motivo rimane «cautamente ottimista riguardo ai nostri progressi sull’inflazione e rivedrò la totalità dei dati in arrivo per valutare le prospettive economiche e i rischi che le circondano e per giudicare l’appropriato corso futuro della politica monetaria».
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