
Ritorno al dividendo nel 2025
Saipem ha chiuso il 2023 con ricavi pari a 11.874 milioni di euro, in aumento del 19% sui risultati del 2022. In aumento anche l’EBITDA adjusted (+56% sull’anno precedente) pari a 926 milioni di euro. Per quanto riguarda il risultato netto è arrivato a quota 179 milioni di euro in miglioramento rispetto alla perdita di 209 milioni di euro nel 2022. In miglioramento anche l’acquisizione ordini (17.659 milioni di euro durante l’anno contro i 12.941 milioni nel 2022) e il portafoglio ordini (29.802 milioni di euro contro i 24.017 milioni di euro al 31 dicembre 2022). Per l’esercizio 2024 Saipem prevede di ottenere ricavi tra i 12,7-13,3 miliardi di euro;, un EBITDA margin pari a circa il 10% e Cash Flow Operativo (al netto dei canoni di locazione) tra i 740-780 milioni di euro mentre gli investimenti sono visti nella forbice 440-480 milioni di euro. Previsto anche il ritorno al dividendo nel 2025 a valere sui risultati attesi nel 2024.
«Il 2023 è stato un anno importante di crescita e consolidamento – ha commentato l’AD Alessandro Puliti – Con l’impegno di tutte le persone di Saipem abbiamo conseguito, infatti, l’utile netto più alto degli ultimi dieci anni e chiudiamo il 2023 con una raccolta ordini senza precedenti, pari a 18 miliardi di euro. Ciò è stato possibile grazie alla fiducia da parte degli azionisti, dei clienti e al contributo di tutta l’azienda, che ha lavorato per raggiungere un significativo turnaround operativo e finanziario».
«Il nostro Piano Strategico e il contesto di mercato favorevole consentono ora a Saipem di puntare ad un ulteriore miglioramento degli obiettivi economico-finanziari – ha aggiunto – Oggi guardiamo al futuro concentrandoci sull’eccellenza nell’esecuzione dei progetti, sulla flessibilità operativa e sull’approccio integrato tra aree di business, ampliando ulteriormente la nostra offerta nei segmenti low e zero carbon».
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