
“Non volevamo accusarlo di evasione fiscale”. Rimosso dal sito dell’associazione il comunicato stampa di accuse al rapper e società della famiglia
Nell’infinita battaglia Codacons-Fedez, fatta di botta e risposta mediatici e giudiziari, il cantante milanese mette a segno un bel colpo e riceve una lettera di scuse da parte dell’associazione dei consumatori. A comunicarlo sono gli avvocati del rapper, che hanno spiegato come dal sito web del Codacons, dopo loro richiesta, sia stato anche rimosso il comunicato stampa con il quale venivano accusati sia l’artista sia le società della famiglia di evasione fiscale e di “trame oscure“. Nella lettera, si spiega che “non era intenzione del Codacons accusare Fedez né di evasione fiscale né di altre condotte non lecite“.
I legali delle società di Fedez hanno sottolineato che la rimozione del comunicato stampa del Codacons è avvenuta dopo che loro stessi avevano intimato tale rimozione all’associazione. Nel comunicato il Codacons informava di aver presentato un esposto alla Guardia di Finanza riguardo agli asset societari del rapper. Gli avvocati di Fedez hanno aggiunto di aver ricevuto una lettera di scuse – a firma dell’associazione e, per essa, del suo presidente Carlo Rienzi.
Nella lettera inviata ai legali di Federico Lucia pubblicata integralmente sul proprio sito web, il Codacons punta su tre aspetti fondamentali: «sulla rilevanza pubblica del personaggio pubblico, ammettendo che lo stesso discorso fatto per il noto cantante sarebbe valso se determinate affermazioni fossero state proferite da un Ministro – L’associazione insiste sul seguito che rende Fedez molto influente sul pubblico e, come tale – si espone aconr più a eventuali critiche, riflettori e controlli – si legge nella lettera – per questo debba essere cristallino e trasparente rivolgendosi, appunto, a milioni di giovani di cui spesso e volentieri é preso come modello di vita e di crescita».
Il secondo punto toccato nella lettera è quello di ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, come il Codacons sia «un’associazione di consumatori che ha tra i propri fini statuari il diritto di presentare esposti alle autorità relativamente a fenomeni di rilevanza sociale – evidenziato con tanto di statuto dell’associazione – infine il Codacons mira dritto al diritto di informazione e di critica, che non si nega a nessuno e che come si legge sempre nella missiva, rientra tra le funzioni specifiche statuarie dell’associazione che persegue la trasparenza assoluta nei comportamenti dei contribuenti. Diritto di critica qualificato del Codacons che é stato espressamente riconosciuto, fra le tante pronunce, dalla Corte di Cassazione, Sez. V penale».
FOTO: ANSA