Oggi negli Usa il Dipartimento del Commercio ha riferito che i permessi di costruzione sono scesi a 1,44 milioni ad aprile. Questo è del 3,0% inferiore al tasso rivisto di marzo di 1.485.000 e del 2,0% inferiore al tasso di aprile 2023 di 1.470.000, mentre i progetti di costruzione sono saliti a 1,36 milioni, in rilazo del 5,7% ma ben al di sotto della stima di 1,4 milioni.
I prezzi delle importazioni sono aumentati dello 0,9% ad aprile sulla scia dell’aumento dei prezzi di cibo e carburante, indicando che le pressioni inflazionistiche sono ancora in gioco, ha riferito il Bureau of Labor Statistics. L’aumento ha superato la stima di consenso di Wall Street dello 0,3% ed è arrivato dopo un’accelerazione rivista al rialzo dello 0,6% a marzo. Si è trattato del più grande aumento mensile da marzo 2022. Su base di 12 mesi, i prezzi delle importazioni sono aumentati dell’1,1%, il più grande movimento al rialzo da dicembre 2022.
I prezzi export hanno riportato un incremento dello 0,5% su mese, rispetto al +0,1% rivisto del mese precedente e contro il +0,4% del consensus. Su anno il dato evidenzia un decremento dell’1%. Al netto dei prodotti agricoli i prezzi alle esportazioni registrano un +0,7% su mese e +0,1% su anno.
Peggiora l’attività del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia (Stati Uniti). A maggio l’indice in questione si è portato a +4,5 punti dai +15,5 di aprile, facendo anche peggio delle attese degli analisti, che indicavano un livello di 7,7 punti.
Va detto che un indice superiore allo zero indica che all’interno del distretto di Philadelphia ci sono nel settore manifatturiero più imprese ottimiste che pessimiste, viceversa un indice sotto lo zero indica il prevalere del numero di imprese pessimiste.
Fra le componenti dell’indice, quello dei nuovi ordini è crollato a -7,9 punti da +12,2 punti, quello sulle condizioni di business è sceso a +32,4 punti da +34,3 e quello sulla spesa per investimenti (capex) è salito a 20,10 da 20.