Le esportazioni di Taiwan sono aumentate meno del previsto a maggio, con un’impennata della domanda di prodotti legati all’AI frenata da una domanda debole da parte della Cina. Secondo quanto ha dichiarato oggi il Ministero delle Finanze il dato ha visto lo scorso mese un aumento del 3,5% su anno, raggiungendo i 37,36 miliardi di dollari. Sebbene si tratti del settimo aumento mensile consecutivo, il ritmo è stato inferiore sia alla previsione del 9,5% di un sondaggio degli analisti Reuters, sia al guadagno del 4,3% di aprile.
Le spedizioni totali di componenti elettronici di Taiwan sono scese dell’11% a maggio rispetto all’anno precedente, a 13,4 miliardi di dollari, con un calo delle esportazioni di semiconduttori del 12,1%.
Si prevede che lo slancio delle esportazioni di Taiwan si mantenga nella seconda metà di quest’anno, grazie ai vantaggi di produzione dell’industria dei chip, ha aggiunto il Ministero stimando che a giugno potrebbero aumentare tra il 16% e il 19% rispetto all’anno precedente.
Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono balzate del 36,4%, rispetto all’aumento dell’81,6% di aprile. Tuttavia, le spedizioni verso la Cina – il principale partner commerciale di Taiwan – sono diminuite del 5,3% a maggio rispetto all’anno precedente, contro il calo dell’11,3% del mese precedente.
Le importazioni hanno visto un timido +0,6% a 31,31 miliardi di dollari a maggio, ben al di sotto delle previsioni degli economisti che prevedevano un aumento del 6%.