Il Fondo Monetario Internazionale ha dichiarato oggi che la crescita economica del Vietnam dovrebbe essere vicina al 6% quest’anno, sostenuta da una forte domanda esterna, dalla tenuta degli investimenti esteri e da politiche accomodanti.
Tuttavia possibili rischi che faranno abbassare le previsioni ci sono. «Le esportazioni, un motore fondamentale per l’economia vietnamita, potrebbero indebolirsi se la crescita globale dovesse deludere, se le tensioni geopolitiche globali dovessero persistere o se le controversie commerciali dovessero intensificarsi – si legge in una nota. – A livello nazionale la persistente debolezza del settore immobiliare e del mercato delle obbligazioni societarie potrebbe pesare più del previsto sulla capacità delle banche di espandere il credito, danneggiando la crescita economica e minando la stabilità finanziaria».
Date le condizioni monetarie facili, se le pressioni sui tassi di cambio dovessero persistere più a lungo, potrebbero portare ad un maggiore passaggio all’inflazione interna, ha aggiunto il Fondo.
Ricordiamo che per quest’anno il Governo ha fissato un obiettivo di crescita del PIL del 6,0%-6,5%, quindi in linea con la stima del Fondo.