La Fed afferma di non essere pronta a tagliare i tassi finché non ci sarà una “maggiore fiducia” che l’inflazione si sposti verso l’obiettivo del 2%. Una realtà che è stata resa nota dopo l’ultima riunione di giugno, ovvero quella a cui si riferiscono le minute pubblicate oggi. Nel testo si nota che i rappresentanti del FOMC non hanno dichiarato una linea di accordo ed alcuni erano addirittura intenzionati ad aumentare ulteriormente il costo del denaro. Anche se la maggior parte era invece convinta che l’inflazione si sta muovendo nella giusta direzione, ma non abbastanza rapidamente da indurli ad abbassare i tassi di interesse.
«I partecipanti hanno affermato che erano necessari ulteriori dati favorevoli per dare loro maggiore fiducia nel fatto che l’inflazione si stesse muovendo in modo sostenibile verso il 2%»
Alla fine della riunione la Fed ha deciso di mantenere i tassi invariati.
I partecipanti all’incontro «hanno sottolineato che non si aspettavano che sarebbe stato opportuno abbassare l’intervallo obiettivo per il tasso dei fondi federali finché non fossero emerse informazioni aggiuntive che avrebbero dato loro maggiore fiducia nel fatto che l’inflazione si stesse muovendo in modo sostenibile verso l’obiettivo del 2% del Comitato».
Inoltre, il comitato ha mantenuto in gran parte invariate le sue proiezioni economiche, pur avendo abbassato le aspettative di inflazione per quest’anno. «Diversi partecipanti hanno osservato che, se l’inflazione dovesse persistere a un livello elevato o aumentare ulteriormente, potrebbe essere necessario aumentare l’intervallo obiettivo per il tasso dei fondi federali. Alcuni partecipanti hanno osservato che la politica monetaria dovrebbe essere pronta a rispondere a una debolezza economica inaspettata».