Secondo quanto rilevato dall’Ivass, i contratti rc auto di maggio hanno visto una media di 400 euro di premio polizza (+6,8% anno su anno, +6,0% in termini reali, contro un aprile in cui crescita nominale annua era a +7,9%).
Numeri del Codacons suggeriscono una crescita dai 353 euro di gennaio 2022 (dato Ivass) ai 400 attuali ovvero 47 euro a polizza con ampie forbici tra Nord e Sud. Il differenziale tra Nord e Sud è ancora ampio con una forbice tra Napoli e Aosta che raggiunge i 264 euro ovvero +8,1% rispetto all’anno precedente ma -45,1% sul 2014.
Immediato il commento dell’UNC, «Rialzo ingiustificato. Pur rallentando rispetto al 7,9% di aprile, si tratta di un rincaro lunare, che certo non dipende dall’inflazione, visto che i premi salgono del 6% in termini reali. Si passa dai 353 euro del maggio 2022 ai 375 del 2023 per arrivare ora a 400 euro. Insomma, se in un anno il balzo è del 6,8%, pari a 25 euro, in appena 2 anni è del 13,3%, pari a 47 euro» afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori che aggiunge «In alcune città, poi, il salto è addirittura stratosferico, del 10% e ci domandiamo da cosa dipenda una tale disparità territoriale. Chiediamo all’Ivass di migliorare il comparatore pubblico Preventivass che, a differenza del precedente, si limita a comparare i preventivi riferiti al solo contratto base r.c. auto, senza possibilità di aggiungere altre coperture, tipo furto, incendio, eventi atmosferici, rendendo così vano il confronto» conclude Dona.