1,29 miliardi: tanti sono stati gli arrivi internazionali nel 2023 che ha segnato una forte crescita su 2022, quando erano stati 960 milioni. E l’Europa si è confermata prima meta con circa 700 milioni di arrivi, più della metà (54%) del totale. A dirlo è l’osservatorio della BIT, la Borsa internazionale del Turismo di Fiera Milano, secondo cui è aumentata lo scorso anno anche la spesa turistica: 1.700 miliardi di dollari, in linea con i valori pre-pandemia.
In crescita anche il turismo in Italia. Il 2023 si è chiuso con 133,6 milioni di arrivi (+12,8% sul 2022) e 447,1 milioni di presenze (+8,5%).
Per quanto riguarda il 2024 le prospettive sono floride. Secondo le rilevazioni di maggio 2024 della European Travel Commission il 75% degli europei intende effettuare almeno un viaggio quest’estate, +3% rispetto allo scorso anno. L’Italia si conferma destinazione più attrattiva (8,4% delle intenzioni di viaggio) seguita da Spagna (8,1%), Francia (7,1%) e Grecia (6,3%).
Guardando all’estero l’osservatorio di Welcome Travel Group segnala particolare interesse per Egitto, Grecia e Baleari nel corto-medio raggio, mentre a lungo raggio la regina dell’estate è il Nord America, seguito da Giappone, Caraibi, Thailandia, Madagascar, Kenya e Zanzibar.
Tra le novità 2024 spicca il coolcationing, ovvero la ricerca di posti “freschi” per andare in vacanza come risposta ai cambiamenti climatici e al riscaldamento globale, ma è in generale tutto il mondo delle vacanze outodoor, attive e nella natura a crescere: dai cammini spirituali al cicloturismo, che nel 2023 in Italia ha generato 56,8 milioni di presenze, con una ricaduta di 5,5 miliardi di euro, fino alle vere e proprie vacanze adventure, che solo in Europa si traduce in oltre 100 milioni di viaggi internazionali l’anno.