Dovrebbe restare tutto fermo. Questo il parere di Barclays sulla prossima riunione di politica monetaria della BCE in calendario per il 18 luglio. Secondo gli esperti, infatti, il Consiglio direttivo della Banca centrale europea potrebbe prendere una decisione solo più avanti, forse settembre, con un taglio di 25 punti base cui farà seguito, sempre forse, un altro a dicembre dello stesso tipo. All’orizzonte non ci sarebbe nemmeno una modifica al piano annunciato di dimezzare i reinvestimenti del portafoglio PEPP nella seconda metà del 2024 e di interrompere i reinvestimenti sullo stesso alla fine dell’anno.
«Anche se riteniamo che la maggior parte dei membri del Consiglio direttivo sottoscriverebbero almeno un ulteriore taglio quest’anno, riteniamo che il Consiglio direttivo manterrà la sua riluttanza a impegnarsi anticipatamente – si legge in una nota – Tuttavia, ci aspettiamo che la Presidente Lagarde indichi che un taglio a settembre sarebbe possibile se le prospettive di inflazione non cambiano sostanzialmente. Riteniamo che questo sia il percorso di minor resistenza, data la strategia di comunicazione progettata per trasmettere il messaggio dei tagli trimestrali dei tassi come scenario di base».