Stupisce la politica monetaria in Cina. La Banca centrale ha annunciato di aver tagliato i tassi LPR (loan prime rate) a 5 anni e a 1 anno di 10 punti base, rispettivamente al 3,85% e al 3,35%. E’ stata una mossa a sorpresa in quanto gli analisti avevano previsto che la PBOC avrebbe lasciato i tassi invariati.
Ricordiamo che i tassi LPR sono i tassi di riferimento sui prestiti che vengono stabiliti mensilmente da 18 banche cinesi. La Pboc basa i suoi tassi di prestito di riferimento ogni mese sulla base delle quotazioni dei principali istituti di credito del Paese. Le banche, a loro volta, valutano i nuovi prestiti utilizzando il tasso primario di prestito come riferimento. I tassi LPR (loan prime rate) a 1 anno sono i tassi di riferimento per la determinazione dei tassi sui prestiti che le banche commerciali erogano a favore di famiglie e imprese che rientrano nella cosiddetta categoria di clientela migliore, mentre i tassi LPR a 5 anni sono i tassi per la determinazione delle rate sui mutui.
La Banca ha dichiarato inoltre che taglierà il tasso reverse repo a sette giorni dall’1,8% all’1,7% e che migliorerà anche il meccanismo delle operazioni di mercato aperto.
I tagli arrivano dopo che la Cina la scorsa settimana ha pubblicato dati economici del secondo trimestre più deboli del previsto e i suoi massimi leader si sono incontrati per la riunione plenaria che si tiene più o meno ogni cinque anni. Il paese è sull’orlo della deflazione e affronta una prolungata crisi immobiliare, un debito in aumento e un debole sentiment di consumatori e aziende. Anche le tensioni commerciali stanno aumentando, mentre i leader globali diventano sempre più diffidenti nei confronti del predominio delle esportazioni della Cina.