La produzione di automobili in Thailandia continua a scendere a giugno. Il dato vede un crollo del 20,11% su base annua dopo il -16,19% di maggio, a causa di norme di finanziamento più severe e dell’elevato debito dei consumatori. E si prevede che la produzione annuale sarà inferiore a quella del 2023, secondo quanto ha affermato oggi la Federazione delle industrie thailandesi (FTI).
Le vendite di auto nazionali sono diminuite del 26,04% a giugno rispetto all’anno precedente, dopo un calo annuale del 23,38% a maggio
Non migliora il bilancio complessivo. Nel periodo gennaio-giugno la produzione di automobili è diminuita del 17,39% rispetto all’anno precedente, attestandosi a 761.240 unità. «Misure più severe per l’approvazione del credito da parte degli istituti finanziari, unite a un debito delle famiglie che si stava avvicinando al 90% del PIL, hanno portato a un tasso di rifiuto più elevato per i prestiti auto», ha detto Surapong Paisitpattanapong, portavoce della divisione dell’industria automobilistica della FTI, in una conferenza stampa.
La federazione ha abbassato il suo obiettivo di vendita nazionale a 550.000 veicoli da una precedente previsione di 750.000 unità. Ha anche tagliato il suo obiettivo di produzione a 1,7 milioni di unità quest’anno, in calo rispetto a 1,9 milioni di veicoli visti in precedenza. Nel 2023 il Paese ha prodotto 1,84 milioni di veicoli.
Ricordiamo che la Thailandia è il più grande centro di produzione automobilistica del Sud-est asiatico