Se n’è parlato molto e alla fine è arrivato il momento: il passaggio al mercato libero per quanto riguarda l’energia elettrica è diventato una realtà e il primo luglio è stata sancita la fine del mercato tutelato. Il mercato libero permette alle compagnie energetiche di applicare le proprie tariffe senza far più riferimento al prezzo concordato dall’Autorità per l’Energia Elettrica. Un cambiamento questo che per i consumatori, che sapranno scegliere in modo accurato, apre a un ventaglio di opportunità di risparmio. Di questo soprattutto, ma anche di molto altro, come i consigli per risparmiare sull’energia elettrica quando si è in vacanza, abbiamo parlato con il presidente di Arera Stefano Besseghini, negli studi di Business24tv, intervistato dal nostro direttore editoriale Matteo Vallero.
Dal primo luglio siamo nel mercato libero, facciamo una panoramica generale. Ad oggi quanti hanno aderito e soprattutto questo cosa comporta?
«Il primo luglio è una data simbolica, il mercato libero, infatti, nasce molti anni fa. Già a quella data il 75% degli italiani aveva scelto tale mercato. Chi non era ancora passato può sceglierlo ora. Coloro che non sono vulnerabili e non avevano ancora fatto il passaggio hanno potuto assolvere a questo tipo di transazione a condizioni favorevoli. Ci sarà una finestra di tre anni di mercato cosiddetto a tutele graduali, per coloro che non sono vulnerabili e che ancora non hanno effettuato il passaggio al mercato libero; questo rappresenta un’ulteriore fase di transazione. Si tratta di una sorta di mercato ibrido, a cui interessa solo quei consumatori non vulnerabili, parliamo di 3,6 milioni, un po’ più del 10% dei consumatori italiani. Per quelli che sono già nel mercato libero non possono più tornare a quello graduale. I vulnerabili invece, continuano a rimanere nel sistema di tutela e possono scegliere di muoversi nel mercato libero avanti e dietro come credono. Dobbiamo precisare che non è un diritto di sconto economico, ma solo a non doversi confrontare con il mercato libero. Per chiarire ulteriormente quando parliamo di mercato tutelato, usiamo una definizione mediatica, perché il mercato libero è esso stesso tutelato, da norme di vigilanza e controllo, perché diventa unico strumento per i consumatori».
Quali sono i vantaggi dell’ingresso nel mercato libero? Esistono degli svantaggi?
«Il principale vantaggio del mercato libero è la possibilità di scegliere, che è un privilegio a cui non siamo abituati. Prima potevamo lamentarci della bolletta ma rimaneva lì. Ora mi lamento della bolletta, ma posso cambiare il fornitore. Il prezzo fisso è un altro benefit a cui si può accedere per un periodo medio-lungo. Altra cosa molto richiesta è la fornitura completamente green. Gli svantaggi, il principale è che dobbiamo occuparci della fornitura della nostra energia. Anche qui dobbiamo abituarci al costo del kilowatt ora e al suo consumo, tema con cui non abbiamo molta familiarità. Ma non avevamo tanta familiarità nemmeno con il tema della telefonia, stavamo lì a contare lo scatto alla risposta e i minuti di telefonata, ora sfido chi di noi non abbiamo una tariffa, o un pacchetto di telefonate e giga da utilizzare senza preoccuparsene più».
L’intervista completa a Stefano Besseghini (Arera) è andata in oda sul canale 410 del digitale terrestre
Ritiene che questo sia stato il momento giusto per il passaggio, viste le numerose precedenti proroghe?
«Non è mai il momento giusto, se la scelta la si vive come qualcosa che non si vuole. Più volte è stato prorogato e rinviato questo passaggio a causa della crisi, nel momento peggiore, quando i prezzi erano altissimi. Ora stiamo rientrando in una situazione di quasi normalità e stiamo scontando un piccolo vantaggio, essendo stati esposti ai prezzi che crescevano, abbiamo più consapevolezza del tema energetico e aumenti prezzi. A fine 2022 inizio 2023 il tasso di switching era altissimo, molti guardavano effettivamente le offerte del mercato libero per cercare offerte più conveniente».
Parliamo di bollette, sono abbastanza chiare e la lettura semplice?
«C’è necessità di costruire attraverso le bollette sistemi informativi ma anche di cattura di nuovi clienti per mettere in evidenza le convenienze. Quello che infastidisce di più i consumatori sono la ripetizione delle stesse informazioni scritte in posti diversi della bolletta. C’è bisogno di informazioni base che siano univoche. Anche in questo caso bisogna abituarsi a guardare al mondo energia come qualcosa che possiamo cambiare, se qualcosa non ci soddisfa, valutiamo e cambiamo. Ci sono due elementi fondamentali per leggere la bolletta: quanto ho consumato l’anno scorso e quanto ho speso. Armati di questi due numeri si inizia a valutare le offerte. Certo, nelle nostre valutazioni dobbiamo metterci la crisi che abbiamo attraversato, su cui anche il marketing sta un po’ giocando, facendo vedere quanto ora i prezzi sono bassi, senza specificare che i quei prezzi sono bassi in relazione a prezzi davvero molto alti in tempo di crisi. Questo è un ottimo inizio, poi diventeremo consumatori più evoluti e inizieremo a valutare servizi aggiuntivi, come la simulazione del pannello che fornisce energia, ecc. E’ importante imparare a non aver paura a cambiare fornitore. Non ci sono vincoli, anche la questione del penale riguarda solo i contratti a prezzo fisso che dura nel tempo. La penale ha una doppia valenza che è, sia garanzia dell’operatore ma, allo stesso tempo avvia offerte più convenienti perché implica penali. Ma, garantiamo che si tratta di casi molto residuali».
Siamo nel pieno del periodo estivo e di vacanze. E’ possibile non sprecare energia quando siamo in vacanza? Come?
«Il kilowatt ora risparmiato è quello non consumato. Come in inverno, consigliamo di abbassare un po’ il riscaldamento anche in estate, diciamo di alzare un pochino la temperatura del condizionatore. Per la luce, discorso simile: spegniamo di più le luci e per chi ancora non lo ha fatto, c’è l’esigenza di passare ai led, per un reale risparmio energetico. Grande attenzione poi, ai grandi elettrodomestici, gestirli con grande oculatezza. In ultimo posso dire che personalmente sono sempre stato fan dell’automazione, faccio l’esempio della frenata assistita in macchina, non siamo diventati più bravi a fare meno incidenti e che ci hanno messo l’abs in macchina e siamo più sicuri, lo stesso discorso vale per l’energia. Ci sono dei meccanismi di automazione che ci permettono di risparmiare e non sprecare energia nei momenti in cui non siamo presenti».
Come per tutte le novità non dobbiamo lasciarci spaventare e come ha in più occasioni, in questa intervista, ribadito il presidente Besseghini, non dev’esserci il timore di guardarsi intorno e cambiare, se le bollette o le condizioni non soddisfano pienamente i consumatori. Vige la libertà di scelta.