Le azioni giapponesi crollano di quasi il 10% sul Nikkei mentre il Topix, l’indice che delinea le maggiori industrie del Sol Levante, perde oltre il 10% e tutto il resto dell’Asia non è da meno. Sulla borsa di Tokyo i grandi nomi dell’industria come Mitsubishi, Mitsui and Co, Sumitomo e Marubeni hanno tutte subito un crollo di oltre il 12%. Parallelamente si è assistito ad un progressivo rafforzamento dello yen sul dollaro con la divisa nipponica che ha raggiunto il livello più alto da gennaio.
Le prime avvisaglie di un crollo, a sua volta dettato dai timori di una recessione in Giappone, si sono intravisti già venerdì quando il Nikkei. A spaventare, allora, erano i timori di una possibile recessione in USA. A questi, oggi, si sono uniti quelli per la progressiva escalation della situazione in Medio Oriente
Il calo di lunedì segue la rotta di venerdì, quando il Nikkei e il Topix sono scesi rispettivamente di oltre il 5% e il 6%.
Sul fronte macro le attese degli investitori asiatici si focalizzavano sui dati chiave del commercio in Cina e Taiwan con i dati dei PMI nonché sulle decisioni delle banche centrali di Australia e India.