Peloton si lascia alle spalle il periodo difficile segnato da un rosso sui conti e conferma un leggero aumento delle vendite per la prima volta in nove trimestri.
La società di fitness dopo le dimissioni dell’ex CEO Barry McCarthy all’inizio di quest’anno, ha visto le vendite crescere dello 0,2% durante il suo quarto trimestre fiscale. Sebbene si tratti solo di un modesto aumento, è la prima volta che Peloton ha registrato una crescita dei ricavi anno su anno dal trimestre festivo del 2021. Per questo motivo la società ha deciso di attuare un progetto di ristrutturazione contrassegnato da tagli significativi alle spese di marketing e vendite e incrementi significativi del flusso di cassa libero e dell’EBITDA rettificato. Restano comunque confermate anchele prospettive contrastanti per l’anno a venire.
Guardando le singole voci si parla di ricavi a 644 milioni di dollari contro i 631 previsti. La società ha registrato una perdita di 30,5 milioni di dollari, ovvero 8 centesimi ad azione, rispetto a una perdita di 241,8 milioni di dollari, ovvero 68 centesimi ad azione, dell’anno precedente.
In rialzo le vendite salite a 643,6 milioni di dollari contro i precedenti 642,1 milioni dell’anno precedente.
Per il trimestre in corso, Peloton prevede vendite peggiori del previsto ma anche un EBITDA rettificato superiore alle attese. Tradotto in numeri si parla di vendite tra 560 milioni e 580 milioni, rispetto alle stime di 609 milioni. Per quanto riguarda l’EBITDA rettificato invece si arriva ad una forbice tra 50 milioni – 60 milioni, rispetto alle stime di 45 milioni.