Secondo quanto dichiarato da Martins Kazaks, presidente della Banca centrale della Lettonia e membro del Consiglio direttivo della BCE “Siamo ampiamente sulla linea di base delle nostre proiezioni e ciò è coerente con un graduale calo dei tassi di interesse”. “Le nostre proiezioni di giugno hanno ipotizzato altri due tagli dei tassi quest’anno e al momento non vedo alcun motivo per cui non dovremmo procedere”. Resta però fermo il proposito di prendere una decisione solo dopo aver considerato i prossimi dati macro di settembre e le prossime proiezioni della Bce.
“Le nostre proiezioni hanno già ipotizzato una crescita salariale relativamente rapida e questa settimana abbiamo avuto numeri che mostravano un allentamento di queste pressioni salariali, quindi anche questo supporta un percorso di graduale allentamento – ha spiegato – Anche i margini di profitto aziendali stanno diminuendo”. “Dati i dati che abbiamo al momento, sarei molto aperto a una discussione su un altro taglio dei tassi a settembre. Ma vedremo: dobbiamo ancora vedere le nuove previsioni, dobbiamo ancora vedere i dati di agosto sull’inflazione – ha aggiunto – Nel complesso, direi che anche se l’inflazione nei prossimi mesi continuerà a muoversi lateralmente, ciò è coerente con ulteriori tagli dei tassi”.