«Un intervento in manovra sul rafforzamento dei fondi pensione è assolutamente probabile che ci sia». Lo ha detto la ministra del Lavoro, Marina Calderone in una intervista a Radio 24.
«Non sarà stravolgente però credo sia importante coniugare questi due percorsi – ha detto a proposito del pilastro pubblico e di quello complementare – non perché il primo pilastro possa essere sufficiente perché con il sistema contributivo se si versa tanto il rendimento sarà adeguato ma è un supporto ulteriore ma anche un modo di essere previdenti, di guardare al futuro in un’ottica di risparmio».
Calderone ha detto di essere d’accordo sull’introduzione di un nuovo semestre di silenzio assenso per il trasferimento del Tfr sui fondi pensione.
Il ministro del Lavoro si è anche espressa sull’età pensionabile, a proposito dell’ipotesi di rinviare la pensione dopo i 67 anni nel pubblico impiego su base volontaria a fronte di una richiesta delle amministrazioni e le possibilità che questo avvenga anche nel privato: «Penso che un ragionamento sulla flessibilità in uscita in termini di ampliamento del percorso lavorativo si debba e si possa fare su base volontaria».
«Ci deve essere, ha detto, l’assenso del lavoratore e da parte dell’azienda o dell’amministrazione se parliamo di dipendenti pubblici. In alcuni ruoli delle amministrazioni il ricambio non è così facile e così immediato. Bisogna ragionare sul fatto che il trasferimento delle competenze richiede tempo».
Intanto il ministro Marina Calderone presiede i dibattiti che prendono il via a Cagliari per la riunione ministeriale del Lavoro e Occupazione del G7: intelligenza artificiale, invecchiamento attivo, competenze, inclusione e sicurezza sono i temi portanti dei confronti, insieme al ministro italiano del lavoro ci sarà la partecipazione degli omologhi di Canada, Francia, Germania, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti.
Il ministro accoglierà inoltre il commissario europeo per il Lavoro e i Diritti sociali, il direttore generale dell’Organizzazione internazionale del lavoro (Oil), il direttore per l’Occupazione, il lavoro e gli affari sociali dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), nonché i rappresentanti dei gruppi Business 7, Labour 7, Civil 7, Women 7 e Youth 7. L’agenda della ministeriale G7 organizzata nel capoluogo sardo prevede per la giornata di oggi una cena di benvenuto. I lavori si apriranno invece ufficialmente domani, giovedì 12 settembre, per poi concludersi venerdì 13 con l’adozione della dichiarazione finale.
Al centro delle sessioni di dibattito l’intelligenza artificiale nel mondo del lavoro; i mercati del lavoro resilienti in società che invecchiano; le competenze; il mondo del lavoro inclusivo, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I ministri del G7 avranno l’occasione di confrontarsi sui modi per trarre il massimo vantaggio dalle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale.
«Parleremo dei temi da cui dipende il nostro futuro e quello dei nostri figli: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, i trend demografici, l’invecchiamento attivo della popolazione, la necessità di formare le competenze necessarie per lavorare e affrontare le grandi trasformazioni del nostro tempo», ha sottolineato Calderone.
Dando seguito all’invito dei leader del G7 contenuto nella Dichiarazione finale del vertice che si è tenuto lo scorso giugno a Borgo Egnazia, in Puglia, i ministri del G7 Lavoro e Occupazione adotteranno un piano d’azione per l’adozione umano-centrica di una intelligenza artificiale sicura, protetta e affidabile nel mondo del lavoro. Inoltre, concorderanno i principi di policy per un mondo del lavoro resiliente in società che invecchiano, e anche un piano d’azione per migliorare le condizioni di lavoro nel settore dell’assistenza.
E sull’intelligenza artificiale il ministro del lavoro Marina Calderone ribadisce l’importanza della visione umano-centrica: «L’intelligenza artificiale deve avere come riferimento una visione umano-centrica, in una società in cui cambiano anche i bisogni della popolazione».
«La cifra distintiva della riunione ministeriale del G7 organizzata a Cagliari è la visione del futuro, l’accompagnamento verso il futuro – ribadisce il ministro – è importante essere consapevoli del fatto che la tecnologia non distrugge il lavoro ma lo valorizza».
«Fare nuovamente una grande campagna di sensibilizzazione, soprattutto per i giovani, su quella che è la previdenza complementare. La previdenza complementare ha la possibilità di costruire un percorso di sostegno e ausilio alla formazione di una pensione che poi sia assolutamente dignitosa. Ma bisogna far cambiare visione a lavoratori e lavoratrici – dichiara Calderone aggiungendo che – è probabile che ci sia un intervento nella legge di bilancio».