Nel secondo trimestre l’export dell’Italia è pressoché stazionario in termini congiunturali per il Nord-ovest 0,2% e per il Nord-est +0,1%, in crescita dell’1,1% per il Centro e in calo per il Sud e le Isole (-3,6%). Lo comunica l’Istat.
Su base annua l’export si conferma in flessione per il Nord-ovest, è quasi stazionario per il Nord-est mentre torna a crescere per il Centro, dopo quattro trimestri negativi, e mostra una crescita in rallentamento per il Sud e Isole.
Nel primo semestre, a fronte di una diminuzione su base annua dell’export nazionale in valore dell’1,1%, al Centro c’è un calo del 2,3% e al Nord-est dell’1,4%. Ma l’area più in crisi è il Nord Ovest con un calo tendenziale delle esportazioni del 3,5%. Le flessioni più ampie colpiscono Marche (-41,3%), Basilicata (-40,9%) e Liguria (-26,3%). Si rileva invece una marcata crescita delle esportazioni per le Isole (+7,3%) e un aumento più contenuto per il Sud (+1,9%).