L’ampia diffusione dell’uso dell’intelligenza artificiale e lo sfruttamento di semiconduttori negati alla sua fabbricazione potrebbe creare carenza globale di chip nel prossimo futuro. Secondo Bain & Company la crescente domanda di unità di elaborazione grafica (GPU), di dispositivi basati sull’intelligenza artificiale e una serie di concomitanti fattori geopolitici potrebbero essere alla base di una crisi del settore. Una carenza simile a quella verificatasi durante la pandemia di Covid-19 e dettata dall’interruzione della catena di approvvigionamento parallelamente ad un aumento della domanda di elettronica di consumo a sua volta dettata dallo smartworking.
Nvidia è il principale produttore di unità di elaborazione grafica acquistate dalle aziende e indispensabili per l’addestramento di enormi modelli di intelligenza artificiale sfruttati da applicazioni come ChatGPT di OpenAI.
“La crescente domanda di unità di elaborazione grafica (GPU) ha causato carenze in elementi specifici della filiera dei semiconduttori”, ha dichiarato via e-mail alla CNBC Anne Hoecker, responsabile della divisione tecnologia per le Americhe presso Bain & Company.
“Se alla crescita della domanda di GPU si aggiunge un’ondata di dispositivi basati sull’intelligenza artificiale, che potrebbero accelerare i cicli di aggiornamento dei prodotti per PC, potrebbero verificarsi limitazioni più diffuse nell’offerta di semiconduttori”.