L’India produrrà il suo primo chip entro due anni come confermato dal il ministro del Commercio Piyush Goyal. Nel frattempo Nvidia, AMD e Micron hanno confermato il proprio impegno per investire ed espandersi nel paese.
La spinta dell’India verso i semiconduttori arriva come risposta alla Cina ed alla strategia di isolazionismo decisa dagli USA.
Goyal ha aggiunto che il colosso indiano Tata e altre aziende nazionali stanno lavorando per trasformare l’India in un centro di produzione di semiconduttori sebbene sia improbabile che l’India possa avere una produzione di alta gamma senza l’aiuto delle competenze di aziende come Taiwan Semiconductor Manufacturing Company e Samsung, che producono alcuni dei chip più avanzati al mondo.
″È un lavoro duro, ma abbiamo il talento, abbiamo le competenze”, ha detto Goyal. Il ministro ha fatto riferimento a un recente viaggio nella Silicon Valley, dove ha visitato diverse aziende di semiconduttori statunitensi e “ha visto tonnellate di indiani che lavoravano nei reparti produttivi [e] nei team dirigenziali”, racconta Goyal.
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