A settembre la capitalizzazione di mercato delle criptovalute ha toccato quota due trilioni di dollari ma, nonostante l’importanza e la diffusione, manca ancora un approccio regolatorio comune.
Due terzi delle giurisdizioni oggetto di analisi da parte della Banca dei Regolamenti Internazionali (Bei) si sta muovendo per regolamentare gli asset digitali con l’obiettivo principale di proteggere gli investitori e preservare la stabilità finanziaria. In diversi paesi, come Australia, Regno Unito, Brasile e Corea del Sud, si stanno infatti sviluppando nuovi quadri regolatori. Anche l’Unione Europea si prepara a introdurre la regolamentazione MiCA per una supervisione più completa. Tuttavia le nazioni stanno adottando approcci differenti e con tempistiche diverse, creando il rischio di una mancanza di coordinamento globale.
Per creare un ambiente regolatorio sicuro ed equo secondo il Wef è fondamentale la collaborazione tra i vari attori, attraverso la condivisione di esperienze e l’analisi delle politiche efficaci e delle loro carenze. Il rapporto fornisce alcune raccomandazioni per gli stakeholder del settore pubblico e privato fra cui aumentare la cooperazione globale e programmi di formazione e conformità per migliorare la sicurezza nel settore degli asset digitali.