In Giappone la spesa media delle famiglie ad agosto è diminuita dell’1,9% in termini reali su mese, ma è aumentata dell’1,5% in termini nominali a 297.487 yen rispetto ad un anno prima, secondo i dati rilasciati oggi dal Ministero degli Affari Interni e delle Comunicazioni.
I maggiori aumenti nelle spese per due o più persone per famiglia sono stati riscontrati nelle spese per il carburante, la luce e l’acqua, oltre che per l’arredamento e la casa, secondo il rapporto. Le diminuzioni più evidenti sono state quelle dei trasporti, delle comunicazioni e dell’abitazione.
Il reddito medio mensile per famiglia si è attestato a 574.334 yen, con un aumento del 5,6% in termini nominali e dello 0,6% in termini reali rispetto all’anno precedente, secondo il rapporto.
Il Giappone ha registrato un’eccedenza delle partite correnti di 3,803 trilioni di yen ad agosto, superiore ai 2,294 trilioni di yen registrati nello stesso mese dell’anno precedente, secondo i dati preliminari emessi dal Ministero delle Finanze oggi. Si tratta del 19esimo mese consecutivo di crescita e il più grande registrato, grazie alla riduzione dei costi di importazione e alla diminuzione del deficit commerciale.
Il Giappone ha registrato un deficit commerciale di 703,2 miliardi di yen ad agosto, rispetto ai 940,1 miliardi di yen di un anno fa, secondo i dati provvisori pubblicati dal Ministero delle Finanze.
Le importazioni sono aumentate del 2,3% a 9,136 trilioni di yen su anno, mentre le esportazioni hanno registrato una crescita del 5,5% a 8,433 trilioni di yen.
Il reddito primario, che rappresenta i rendimenti degli investimenti effettuati all’estero, ha visto un surplus di oltre 4,7 trilioni di yen, in aumento rispetto ai 3,657 trilioni di yen di un anno fa.
Nel frattempo il deficit del reddito secondario è aumentato a 414,1 miliardi di yen da 306,1 miliardi di yen.