Le richieste di mutui sono diminuite del 5,1% nella settimana terminata il 4 ottobre, dell’1,3% dell’attività complessiva nella settimana conclusasi il 27 settembre, secondo i dati rilasciati oggi dalla Mortgage Bankers Association.
Tutta colpa dei tassi in aumento. Il tasso d’interesse medio contrattuale per i mutui fissi a 30 anni con saldi di prestito di 766.550 dollari o meno è balzato al 6,36% dal 6,14% della settimana precedente.
Le richieste di rifinanziamento sono scese del 9%, mentre le nuove richieste di acquisto sono rimaste pressoché invariate, con un calo dello 0,1% destagionalizzato.
«Come abbiamo sottolineato in precedenza, la decisione di acquistare una casa è influenzata da molti fattori, non solo dal livello dei tassi ipotecari – ha detto Mike Fratantoni, vicepresidente senior ed economista capo dell’MBA. – Il vincolo maggiore per molti potenziali acquirenti di case nell’ultimo anno è stata la mancanza di scorte. Ora, ci sono più case disponibili in molti mercati del Paese, e con i tassi ipotecari ancora bassi rispetto alla storia recente, almeno alcuni potenziali acquirenti si stanno muovendo».