«È mia intenzione convocare nella giornata di oggi uno specifico tavolo automotive istituito d’intesa con Stellantis che ha anche un programma di lavoro cosicché si possa entrare nel vivo delle richieste che il Sistema Italia nella sua unanimità ha fatto a questa azienda multinazionale».
Lo ha detto il ministro dell’e imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine dell’inaugurazione della “Casa del Made in Italy” a Milano.
Il ministro ha poi sottolineato che «da tutti giunge unanime la richiesta a Stellantis di investire nel nostro Paese per dare orgoglio al Made in Italy dell’auto e noi sappiamo che si può fare. La risposta – ha sottolineato Urso – deve venire da loro, perché un’azienda multinazionale può e deve contribuire allo sviluppo e al mantenimento della filiera dell’auto nel nostro Paese».
Anche il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che è stato molto duro nel commentare le dichiarazioni di Tavares, si mostra preoccupato per i possibili licenziamenti di Stellantis.
«Faremo di tutto per impedirli. Soprattutto perché sono tagli ipotizzati da chi ha decine di milioni di stipendi annui».
In merito al tavolo che il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha intenzione di convocare per affrontare la situazione, Salvini ha sottolineato la necessità che l’azienda rispetti «i miliardi di euro che i contribuenti italiani hanno dato negli anni a quella che era Fiat e oggi Stellantis. Non puoi prendere miliardi e miliardi di euro di contributi pubblici e poi chiudere e licenziare in Italia per scappare all’estero. Chiedo rispetto per quegli ingegneri e lavoratori che oggi sono in cassa integrazione».
A chi gli chiedeva se anche lui parteciperà al tavolo, il ministro ha risposto: «io partecipo a tutti i tavoli a cui posso risolvere un problema. Certo che se l’attuale dirigenza di Stellantis ha la testa all’estero dopo aver preso i soldi in Italia, e’ complicato ragionare con certa gente».