Tokyo Metro debutta col botto in Borsa. Le azioni sono salite del 44% all’inizio delle negozazioni, dopo che la più grande offerta pubblica iniziale del Giappone in sei anni ha fruttato 2,3 miliardi di dollari con promesse di dividendi generosi.
Il prezzo di apertura fissa la capitalizzazione di mercato a circa 947 miliardi yen per l’operatore della metropolitana, di proprietà della municipalità di Tokyo per il 46,6%, e del governo giapponese che detiene una quota del 53,4%.
La domanda dei titoli ha ricevuto una richiesta di 20 volte superiore all’offerta per i risparmiatori locali, riferiscono i media nipponici, e del 30% per gli investitori istituzionali esteri.
La storia dell’azienda risale al 1920 con la fondazione della Tokyo Underground Railway Company. Sette anni dopo, aprì la prima linea della metropolitana giapponese, tra i quartieri di Asakusa e Ueno di Tokyo. La metropolitana di Tokyo si estende per 195 chilometri (120 miglia) di linee, trasportando 6,5 milioni di passeggeri al giorno e le sue attività comprendono il settore immobiliare e la vendita al dettaglio.
L’IPO è stata la più grande in Giappone dai tempi di SoftBank Group che ha quotato la sua divisione telecomunicazioni alla fine del 2018.
La Borsa di Tokyo gode di un momento favorevole con un guadagno dell’indice di riferimento Nikkei del 16,4% dai inizio anno, dopo aver messo a segno un progresso del 28% nel 2023.