Dati contrastanti giungono dal commercio di autoveicoli nuovi in Italia. Secondo gli ultimi dati di Anfia, l’associazione nazionale filiera industria automobilistica, nei primi sette mesi del 2024 l’import risulta in crescita del 6% su base annua. Nello specifico sia il comparto dei veicoli industriali che il comparto delle autovetture mostrano incrementi nelle importazioni, rispettivamente +5,5 per cento e +9,3 per cento.
Risulta in calo invece l’export che segna nello stesso periodo -16,5% su base annua. Nel dettaglio il valore dei veicoli industriali cala del 4,3 per cento mentre le autovetture esportate risultano in diminuzione del 20,7 per cento.
Il saldo è negativo per circa 11,3 miliardi di euro per le autovetture e positivo di circa 877 milioni per i veicoli industriali.
L’Europa rappresenta il 79% del valore dell’import e il 78,9% del valore dell’export. Al di fuori del continente europeo, la prima macroarea di origine è l’Asia, da cui l’Italia importa il 14,0 per cento di parti e componenti (in valore), mentre la prima macroarea di destinazione dell’export è il Nord America.