Niente da fare: il deal tra Ita e Lufthansa si è arenato nella notte perché il Mef, all’ultimo minuto, ha deciso di non firmare l’accordo. E così il pacchetto dell’alleanza non è stato consegnato a Bruxelles come invece era previsto per ottenere l’ultimo via libera Ue.
Secondo quanto spiegato da fonti europee i documenti erano firmati da entrambe le compagnie (italiana e tedesca) e dai vettori rivali, ovvero easyJet, Air France e Iag, che fanno parte dell’intesa sugli slot, mentre a mancare sarebbe stata l’ultima firma da parte del Mef.
Lufthansa avrebbe chiesto di rivedere al ribasso (829 milioni) la cifra dell’intero accordo ma gli emissari del Tesoro hanno detto no. L’accordo prevede l’acquisto del 41% del vettore italiano per 325 milioni di euro (350 milioni di dollari), dopo aver ceduto rotte e slot in un accordo che aumenterà la sua presenza nel mercato redditizio dell’Europa meridionale.
Le parti, come stabilito dal timing iniziale, hanno tempo fino all’11 novembre per inviare i “rimedi” all’Unione Europea.
L’accordo è una delle tre transazioni aeree di alto profilo in Europa. ITA offre infatti al vettore tedesco un maggiore accesso all’Europa meridionale, oltre a rotte chiave a lungo raggio. Lufthansa ha anche un’opzione per acquisire la piena proprietà se la performance finanziaria di ITA migliorerà.