«Dopo 40 anni è tempo di modernizzare la legge quadro sull’artigianato». È quanto ha auspicato il presidente della Cna, Dario Costantini, aprendo il suo intervento in occasione dell’assemblea annuale della confederazione, in corso a Roma.
«La legge quadro è del 1985 – ha sottolineato – eravamo in un mondo molto diverso da oggi e anche gli artigiani sono cambiati. È necessario aggiornarla – ha detto – per la sopravvivenza dell’artigianato italiano che rappresenta un elemento essenziale del Made in Italy».
Costantini ha inoltre indicato la necessità di favorire il passaggio generazionale: «Il 55% dei titolari di micro e piccole imprese ha oltre 50 anni, il 10% addirittura è over 70. Soltanto un’impresa su tre passa dal padre ai figli. Così disperdiamo conoscenze e saperi», ha avvertito.
Intanto, cresce comunque l’attenzione alle nuove tecnologie: le piccole imprese guardano infatti all’intelligenza artificiale come un’opportunità.
«Il 50% delle nostre imprese è intenzionata a utilizzare l’intelligenza artificiale per migliorare la competitività e una start up su tre già l’impiega», ha rilevato Costantini.
«Nei prossimi cinque anni le micro e piccole imprese dovranno assumere 1,7 milioni di lavoratori tra turn-over e aumento degli organici, ma riscontrano crescenti difficoltà nel trovare personale», evidenzia il presidente della Cna, Dario Costantini.
«L’inverno demografico è la grande emergenza – ha spiegato, citando i numeri secondo cui – soltanto negli ultimi 10 anni sono stati persi 2 milioni di giovani tra i 20 e i 40. Sono 300 mila, inoltre, i giovani che hanno lasciato l’Italia e sono quasi 2 milioni i ragazzi che non studiano e non lavorano».
«È nostro dovere dare risposte alle imprese – ha aggiunto Costantini, indicando che – l’anno scorso abbiamo raggiunto le 2 milioni di ore di formazione per mestieri sempre più avanzati tecnologicamente».
Il presidente della Cna ha quindi annunciato a breve la firma di un protocollo con il ministero dell’Istruzione e del Merito per sensibilizzare i giovani verso il lavoro artigiano.
«Stiamo realizzando in Egitto il primo progetto europeo sui corridoi professionali per l’artigianato con la collaborazione dei ministeri degli esteri, dell’interno, del lavoro e dell’Unione europea», ha detto.
Cna inoltre ha sottoscritto due protocolli con la Comunità di Sant’Egidio e con quella di San Patrignano per l’inserimento di giovani svantaggiati nelle nostre aziende, luoghi familiari e protettivi.