L’Osservatorio Impresa Cultura Italia-Confcommercio ha recentemente presentato un’analisi dettagliata sul consumo culturale in Italia, evidenziando un fenomeno paradossale: nonostante la diminuzione del numero complessivo di consumatori, la spesa media per la cultura continua a crescere.
I dati mostrano che la cultura sta diventando un bene sempre più elitario, riservato a chi ha le risorse economiche per permettersi di partecipare, mentre aumenta il divario tra coloro che possono spendere e coloro che, invece, ne sono esclusi.
Nel 2024 si è osservato un ulteriore aumento della spesa media per le attività culturali specifiche, come la musica, il cinema e la lettura, nonostante il calo del numero complessivo di partecipanti.
La fruizione di prodotti culturali in streaming, dopo un boom post-pandemico, si è stabilizzata, ma continua a rappresentare una parte importante del consumo. Ad esempio, solo l’11% degli intervistati ha dichiarato di non aver partecipato a proiezioni cinematografiche a pagamento, evidenziando come molte persone siano disposte a spendere pur di non rinunciare a queste attività.
In particolare, si registra una ripresa dell’interesse per la lettura dei libri cartacei, con un aumento significativo dal 69% al 75% dal 2021 al 2024, compensando in parte il declino della lettura dei quotidiani, il cui consumo continua a calare.
La crescita della lettura di libri dimostra che, nonostante le difficoltà economiche, esiste una fascia di consumatori che continua a investire in cultura, scegliendo attività che percepiscono come di valore.
Un altro elemento interessante emerso dalla ricerca riguarda il divario generazionale nei consumi culturali. Gli over 55 continuano a preferire forme tradizionali di cultura, come il balletto e l’opera, mentre i più giovani (tra i 18 e i 34 anni) sono maggiormente attratti da esperienze innovative, come i musei permanenti, eventi all’aperto e festival con personaggi del mondo della cultura.
Questo evidenzia l’importanza di diversificare l’offerta culturale per soddisfare i bisogni di target differenti, sia in termini di età che di interessi.