Il miliardario Gautam Adani è stato incriminato da un tribunale federale di New York di aver pagato tangenti per oltre 250 milioni di dollari a funzionari del governo indiano per assicurarsi contratti di energia solare che potrebbero generare profitti per oltre 2 miliardi di dollari.
L’accusa del tribunale distrettuale degli Stati Uniti ha coinvolto anche Ranjit Gupta e Rupesh Agarwal, ex dirigenti dell’azienda di energia rinnovabile Azure Power Global, insieme a tre ex dipendenti dell’investitore istituzionale canadese Caisse de Depot et Placement du Quebec: Saurabh Agarwal, Cyril Cabanes e Deepak Malhotra.
Adani, insieme a due dirigenti di Adani Green Energy Limited, suo nipote Sagar Adani e Vneet Jaain, sono stati accusati di aver frodato gli investitori statunitensi e internazionali in merito al rispetto da parte dell’azienda degli standard anticorruzione raccogliendo al contempo oltre 3 miliardi di dollari per finanziare progetti energetici.
Una notizia che ha fatto crollare le quotazioni delle azioni del gruppo. Adani Enterprises ha infatti registrato un calo del 23%, e Adani Green Energy quella direttamente interessata dall’inchiesta, è crollata del 18,95% mentre Adani Energy è scesa del 20%. Guardando le singole protagoniste della galassia Adani non è andata meglio ad Adani Power che ha perso il 14,48%, il prezzo delle azioni di Adani Port è sceso del 20%, mentre la divisione retail del gruppo, Adani Wilmar, ha perso il 10%.