Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, aprendo i lavori del Salone dei pagamenti 2024, torna a parlare di euro digitale che non sarà un meccanismo elusivo delle regole antiriciclaggio, ma sarà uno strumento per combattere “nerolandia”.
«La nuova frontiera è l’euro digitale, che non è una nuova moneta, ma è la terza forma della stessa moneta per cui dovrà sottostare alla medesima legislazione e normativa antiriciclaggio delle altre forme – ha spiegato. – Non sostituirà tutti i pagamenti attuali, ma si sommerà ad essi. Al momento ci sono ancora dei passi giuridici importanti da compiere in Unione europea».
Nonostante la crescita degli ultimi anni, l’Italia continua ad essere uno dei paesi con gli indicatori più bassi rispetto ai paesi evoluti dell’eurozona e alla media europeasul fronte dei pagamenti digitali.
I dati indicano comunque che gli italiani sono in forte movimento: in 15 anni, tra 2008 e 2023, il numero di pagamenti effettuati in Italia con modalità diversa dal contante è cresciuto da 3,8 miliardi di operazioni a 13 miliardi di operazioni annue, quindi si è moltiplicato 3 volte e mezzo in 15 anni, “un dato che dà speranza“, aggiunge il presidente.