Affitti brevi, è arrivata la stretta su keybox e pulsantiere, utilizzate dai turisti durante il self check-in quando si arriva in un appartamento, senza la presenza del gestore.
A chiarirlo è lo stesso Viminale con una circolare in cui sottolinea che l’identificazione da remoto automatizzata degli ospiti delle strutture ricettive non soddisfa i requisiti previsti dalla legge. L’alloggio, infatti, dev’essere riservato solo a coloro che dimostrano la propria identità attraverso regolare documento d’identità.
Una comunicazione che arriva anche in vista delle imminenti celebrazioni per il Giubileo e, come sottolineano sempre dal Viminale “alla luce della intensificazione del fenomeno delle locazioni brevi su tutto il territorio nazionale, legate ai numerosi eventi politici, culturali e religiosi in programmazione nel Paese” e “tenuto conto dell’evoluzione della difficile situazione internazionale, emerge la necessità di attuare stringenti misure finalizzate a prevenire rischi per l’ordine e la sicurezza pubblica in relazione all’eventuale alloggiamento di persone pericolose ero legate a organizzazioni criminali o terroristiche”.