Secondo quanto riporta Bankitalia i prestiti al settore privato sono diminuiti dell’1,1% sui dodici mesi da -0,9 registrato nel mese precedente. Quelli alle famiglie si sono ridotti dello 0,2 per cento sui dodici mesi (-0,4 nel mese precedente) mentre quelli alle società non finanziarie sono scesi del 3,1 per cento (-2,4 nel mese precedente).
I depositi del settore privato sono aumentati del 2,5% da +0,5 per cento a settembre. La raccolta obbligazionaria ha registrato un +9,5 per cento, frenando la corsa rispetto al +10,6 di settembre.
Scende ancora il tesso dei mutui. Ad ottobre i tassi di interesse sui prestiti erogati nel mese alle famiglie per l’acquisto di abitazioni comprensivi delle spese accessorie (Tasso Annuale Effettivo Globale, Taeg) si sono collocati al 3,74 per cento contro il 3,82 in settembre. Il Taeg sulle nuove erogazioni di credito al consumo si è collocato al 10,42 per cento (10,47 nel mese precedente).
Diminuisce il costo dei conti correnti bancari. Nel 2023 la spesa di gestione dei conti di tipo tradizionale è stata pari a 100,7 euro, 3,3 euro in meno rispetto al 2022. Si tratta della prima diminuzione dopo sette aumenti consecutivi. In calo anche la spesa di gestione dei conti online, non riferibili a sportelli bancari, diminuita di 4,8 euro, attestandosi a 28,9 euro.