Oggi pomeriggio alle 17 il neo presidente degli Stati Uniti Donald Trump affronterà i principali leader economici internazionali per la prima volta dal suo insediamento, con una video-conferenza molto attesa a Davos. Il nuovo presidente americano terrà un discorso nella cittadina sulle Alpi svizzere. L’intervento durerà 45 minuti, compresa una sessione di domande e risposte con i principali leader economici.
Intanto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, di fatto ha invitato i membri europei dell’alleanza a raggiungere il target del 2% nella difesa durante un panel del Forum economico mondiale a Davos. «Il problema, e il presidente Trump lo ha ribadito con coerenza, è che in Europa spendiamo troppo poco nella difesa e che non tutti i membri della Nato hanno raggiunto il target del 2% – ha detto. – Il secondo problema è che il 2% non si avvicina neanche a quello che sarebbe sufficiente».
La frammentazione geopolitica e il ritorno alle barriere e al nazionalismo economico costerebbe fra i 600 miliardi e i 5700 miliardi di dollari all’economia mondiale – fino al 5% del Pil – arrivando a superare i costi della grande crisi finanziaria di 15 anni fa. A lanciare l’allarme è il rapporto Navigating Global Financial System Fragmentation, secondo cui l’inflazione globale come conseguenze dell’uso dell’economia come arma geopolitica, in uno scenario di elevata frammentazione, porterebbe l’inflazione a oltre il 5%.
«Viva la libertà»: così il presidente argentino Javier Milei ha concluso, in anticipo di circa 10 minuti rispetto al programma, il suo intervento al Forum economico mondiale di Davos, invitando i leader politici e le imprese a seguire l’esempio dell’Argentina nel “rendere l’Occidente di nuovo grande“, riprendendo lo slogan trumpiano “Make America Great Again (Maga)”. Milei ha chiesto alla platea di Davos di abbandonare le “idee woke e il femminismo radicale, definiti un modo per promuovere lo statalismo“. «Questo farà Trump, questo sta facendo l’Argentina, rendiamo l’Occidente di nuovo grande», ha detto Milei.
«C’è la consapevolezza che non è nell’interesse dell’Ue, e certamente non nell’interesse degli Stati Uniti, che la Russia controlli Kiev. Possiamo inviare un messaggio forte, con l’Ucraina attorno al tavolo. Non possiamo decidere per l’Ucraina cosa significhi la pace, senza l’Ucraina», ha detto la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola.
Papa Francesco nel messaggio inviato a Klaus Schwab, presidente del World Economic Forum, ha parlato invece di intelligenza artificiale. «Di fatto, l’uso stesso della parola ‘intelligenza’ collegato all’IA è inappropriato, poiché l’IA non è una forma artificiale di intelligenza umana bensì un suo prodotto. Se usata correttamente, l’IA aiuta la persona umana a realizzare la sua vocazione, in libertà e responsabilità. Come ogni altra attività umana e ogni sviluppo tecnologico, l’IA deve essere ordinata alla persona umana. Esiste però il pericolo che l’IA venga usata per promuovere il paradigma tecnocratico secondo il quale tutti i problemi del mondo possono essere risolti con i soli mezzi tecnologici. In questo paradigma, la dignità e la fraternità umana sono spesso subordinate alla ricerca dell’efficienza, come se la realtà, la bontà e la verità emanassero intrinsecamente dal potere tecnologico ed economico. Tuttavia la dignità umana non deve mai essere violata a favore dell’efficienza. Gli sviluppi tecnologici che non migliorano la vita di tutti, ma che invece creano o aumentano disuguaglianze e conflitti, non possono essere definiti vero progresso. Perciò l’IA deve essere messa al servizio di uno sviluppo più sano, più umano, più sociale».
La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, dal palco di Davos, ha lanciato il Global Energy Transition Forum che racchiude Paesi come Brasile, Sudafrica, Canada, Emirati Arabi Uniti e Gran Bretagna. «Abbiamo bisogno di buone notizie in questi tempi, e la buona notizia è che il mondo va più veloce che mai nella storia verso l’energia pulita. Nel 2024 il mondo ha investito 2 mila miliardi in rinnovabili. È evidente, la transizione verde è in atto», ha puntualizzato.