Donald Trump apre uno spiraglio alla Cina e spiega che “un accordo commerciale con Pechino è possibile“, ricordando che già nel 2020 era stata raggiunta un eccellente intesa. La Cina dal canto suo sollecita gli Stati Uniti al “rispetto reciproco“. E’ quanto ha commentato sulla vicenda il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun, aggiungendo che “le due parti dovrebbero risolvere le loro preoccupazioni attraverso il dialogo e le consultazioni basate su eguaglianza e rispetto reciproco“.
Washington ha da poco imposto dazi doganali aggiuntivi del 10% su tutti i prodotti importati dalla Cina dall’inizio di febbraio.
Gli Stati Uniti annunceranno “nuovi dazi nel corso del prossimo mese o anche prima“. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump in una conferenza a Miami. Le nuove tariffe, ha aggiunto Trump, riguarderanno legname, automobili, semiconduttori, chip e prodotti farmaceutici.
Si sono incrinati invece i rapporti con il presidente ucraino. «Un dittatore mai eletto, un comico mediocre che rifiuta di indire elezioni, è molto giù nei sondaggi ucraini e l’unica cosa in cui è stato bravo è l’aver suonato Biden come un violino». Donald Trump scarica Volodymyr Zelensky su Truth in uno scontro verbale che i due leader hanno iniziato dopo che il tycoon ha accusato falsamente il presidente ucraino di aver iniziato la guerra con Mosca.
«Vive in una bolla di disinformazione russa», gli aveva replicato Zelensky, che ha ricevuto un imbarazzato Keith Kellogg, l’inviato Usa per il conflitto russo-ucraino. In passato The Donald lo aveva già definito sarcasticamente come “il miglior piazzista sulla terra: ogni volta che viene in Usa se ne va con 60 miliardi“. Ma mai aveva sferrato un attacco così violento, col rischio di compromettere i negoziati per la pace appena iniziati che ha promesso di condurre salvaguardando anche gli interessi di Kiev.