Negli Usa le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono state leggermente superiori alle attese, attestandosi a 219.000 unità (+5000) per la settimana conclusasi il 15 febbraio. Gli economisti intervistati dal Dow Jones ne avevano previste 215.000. E’ quanto riporta il Dipartimento del Lavoro americano.
La media mobile a quattro settimane è scesa di 1.000 unità a 215.250, dopo essere scesa di 750 unità a un livello di 216.250 nella settimana precedente.
Anche le richieste di indennizzo in corso, in ritardo di una settimana, hanno registrato un aumento, raggiungendo quota 1,87 milioni, con un incremento di 24.000 unità.
Le richieste sono rimaste elevate mentre il presidente Donald Trump riduce i ruoli del lavoro federale, arrivando a un totale di 1.695, secondo i dati non rettificati che hanno rappresentato un leggero aumento settimanale.
Segnali scoraggianti arrivano dall’economia americana. Cala infatti sensibilmente l’attività del settore manifatturiero nell’area di Philadelphia. A febbraio il dato risulta pari a 18,1 punti, in caduta libera rispetto al precedente 44,3 punti (la previsione era 19,4 punti).
Permane il clima di fiducia tra le aziende del settore anche se cala drasticamente. Va infatti sottolineato che un indice superiore allo zero indica che all’interno del distretto di Philadelphia ci sono nel settore manifatturiero più imprese ottimiste che pessimiste, viceversa un indice sotto lo zero indica il prevalere del numero di imprese pessimiste.