Icop, società di ingegneria del sottosuolo che si è quotata sul segmento Egm dedicato alle pmi a luglio 2024, ha annunciato un’acquisizione rilevante negli Usa. La società guidata dall’Ad Piero Petrucco, specializzata in fondazioni speciali e microtunnelling, rileva Atlantic GeoConstruction Holdings, gruppo statunitense che opera nelle soluzioni geotecniche avanzate, ad un valore (Enterprise Value) di 126 milioni di dollari.
L’operazione avviene fra Icop Subsoil Inc., in qualità di acquirente e Atlantic GeoConstruction Luxco 4, in qualità di venditore. La chiusura dell’acquisizione è prevista per aprile 2025, subordinata alle consuete condizioni di closing.
Fondata nel 1920 dalla famiglia Petrucco, Icop è una società di ingegneria del sottosuolo attiva in ambito internazionale nei settori delle fondazioni speciali, del microtunneling e delle opere marittime. Prima azienda benefit nel settore, ha lavorato alle metropolitane di Parigi e Copenaghen e al rafforzamento delle reti di trasporto energetico e idrico come il gasdotto Tap in Puglia.
Atlantic GeoConstruction Holding (Agh) è un gruppo Usa attivo nella costruzione con una forte specializzazione nel miglioramento del suolo, nelle fondazioni profonde e nelle opere di confinamento, conta oltre 250 dipendenti e ha registrato oltre 114 milioni di dollari di valore della produzione nel 2024, con un ebitda margin adjusted di circa il 15,5%. Al 31 dicembre 2024, la pfn di Agh ammontava a circa 35 milioni di dollari.
Agh, spiega Icop, è caratterizzata da «un portafoglio ordini stabile e prevedibile. L’azienda ha registrato una crescita annua composta (Cagr) del 19% dal 2017 al 2024, «grazie all’espansione geografica e all’adozione di tecnologie all’avanguardia, tra cui Silent Piler, Ground Improvement e Micropiling». ll gruppo Usa opera in «segmenti di nicchia strategici come logistica e data center, protezione costierae delle vie navigabili e infrastrutture
L’acquisizione sarà finanziata attraverso una combinazione di risorse proprie e finanziamento a debito fornito da un pool di banche (Intesa Sanpaolo, Banco Bpm e Bnp Bnp Paribas) con Sace come garante. Jefferies ha assistito Icop nell’operazione in qualità di financial advisor. di trasporto.
Grazie a questa acquisizione, Icop intende «rafforzare la presenza nella costruzione geotecnica, creando un gruppo con competenze operative e tecnologiche senza precedenti e una presenza internazionale equilibrata».
L’ingresso negli Stati Uniti «apre l’accesso a nuove opportunità di business in un mercato del valore di oltre 11 miliardi di dollari nel 2024 (relativo solo alle regioni in cui opera Agh), con una crescita prevista superiore al 5% annuo».
L’aumento della diversificazione geografica migliorerà la stabilità dei ricavi, sottolinea Icop. Nei prossimi mesi verrà «implementato un piano di ottimizzazione e sinergia per massimizzare il valore dell’operazione. Il processo di integrazione prevede il rafforzamento delle attività di ricerca e sviluppo, con particolare attenzione all’applicazione di tecnologie avanzate per la riduzione dell’impatto ambientale e per l’ottimizzazione delle risorse impiegate nei progetti geotecnici», conclude Icop.