«Prevediamo una crescita globale del 3,3% quest’anno e nel prossimo, un ritmo stabile ma ben al di sotto della media storica, in un contesto di elevati livelli di debito pubblico. Alla base di questa previsione, osserviamo un ampliamento delle divergenze tra le economie: la crescita negli Stati Uniti è più forte del previsto, mentre la ripresa nell’Ue procede a un ritmo più graduale rispetto alle aspettative precedenti».
Questo quanto affermato dalla direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva, nello statement di fine lavori del G20 di Cape Town in Sud Africa.
«L’incertezza sulle politiche economiche rimane elevata. I governi di tutto il mondo stanno ridefinendo le loro priorita’ politiche. Negli Stati Uniti sono in corso significativi cambiamenti in settori come la politica commerciale, la tassazione, la spesa pubblica, l’immigrazione e la deregolamentazione, con implicazioni sia per l’economia statunitense che per il resto del mondo. Anche i governi di altri paesi stanno adeguando le proprie politiche». Ha concluso con preoccupazione la Georgieva.