Confcommercio torna a parlare di rischio desertificazione commerciale. Stando ai numeri, nel confronto tra il 2012 ed il 2024 sono spariti quasi 118mila negozi al dettaglio (-21,4%) e 23 mila attività di commercio ambulante (-24,4%) mentre sono in crescita le attività di alloggio e ristorazione (+18.500).
Al Nord è maggiore la perdita di negozi al dettaglio mentre al Centro-Sud si registra una maggiore tenuta. Nei centri storici chiudono più negozi che nelle periferie.
Nello stesso periodo, nel commercio, alberghi e pubblici esercizi, si registra una forte crescita di imprese straniere (+41,4%), mentre quelle a titolarità italiana segnano +3,1%.
«La desertificazione commerciale minaccia vivibilità, sicurezza e coesione sociale delle nostre città. Occorre sostenere le attività di vicinato e il nostro progetto Cities punta a riqualificare le economie urbane con il contributo di istituzioni e imprese. Senza commercio di vicinato, non c’è comunità», commenta il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli.