Incrociano le braccia i piloti della EasyJet per contrastare il comportamento discriminatorio dell’azienda.
Nel mirino, spiegano Filt-Cgil e Uiltrasporti, il mancato riconoscimento della rappresentanza sindacale che copre ben oltre il 20% della categoria e la crescente disparità di trattamento rispetto ai colleghi piloti delle basi estere.
«La compagnia – proseguono le due sigle – sta registrando un’espansione in Italia che non si vedeva da più di un decennio e i profitti hanno toccato nuovi importanti record. In un tale contesto le risorse che l’azienda pensa di destinare al proprio personale in Italia sembrano essere sempre più esigue e nemmeno si mostra interessata ad ascoltare le istanze dei piloti attraverso una rappresentanza sindacale in forte crescita e che non può più essere ignorata. Auspichiamo che l’azienda interrompa il proprio atteggiamento, instaurando un rispettoso e sano dialogo tra le parti, ma se ciò non dovesse accadere, sarà inevitabile far sentire sempre più forte la voce dei piloti della compagnia».