La Banca di Spagna si sta preparando a ritirare alcune banconote da 50 euro in stato di progressivo deterioramento. Il giornale iberico Ideal riferisce che il ritiro dovrebbe avvenire questa estate, a luglio. Anche se la notizia ha suscitato allarme, soprattutto fra chi continua a usare il contante, non si tratta di un’operazione straordinaria: sono infatti previsti dei protocolli per la sostituzione di banconote difettose, con altre nuove. Si tratta di una misura che punta a migliorare il sistema monetario.
L’iniziativa, annunciata da una nota della Banca di Spagna, mira a rimuovere dalla circolazione le banconote da 50 eurologorate dall’uso e dal tempo con l’obiettivo di aumentare la sicurezza del contante. I biglietti molto deteriorati possono essere rifiutati dai dispositivi di pagamento e destare sospetti di contraffazione.
Chi possiede una banconota da 50 euro in condizioni compromesse può, quindi, recarsi presso una filiale della Banca di Spagna o un istituto finanziario convenzionato per richiederne la sostituzione.
Il ritiro delle banconote non intatte dovrebbe aiutare a contrastare le frodi e le contraffazioni. Soprattutto in vista dei mesi estivi, quando l’aumento del turismo e dell’uso del contante comporta una crescita del rischio di ricevere banconote false o danneggiate.
Se si desidera depositare il denaro su un conto è necessario presentare la carta d’identità e le coordinate bancarie. Le banconote devono essere riconosciute come autentiche e il loro deterioramento non deve essere intenzionale. Inoltre è fondamentale verificare alcune caratteristiche di sicurezza del denaro fisico, fra cui: il tatto, la goffratura, la filigrana e il numero di serie.
le raccomandazioni della polizia invitano la popolazione e i negozianti a eseguire alcuni accertamenti prima di accettare i contanti. Prima di tutto è necessario toccare le banconote, perché “quelle autentiche determinano una sensazione particolare al tatto, dovuta ai processi di stampa utilizzati.
La carta deve essere solida e in rilievo”. In seguito, si legge sulla testata Telecinco, serve “guardarle in controluce perché “sono visibili diverse caratteristiche di sicurezza, come la filigrana e il filo di sicurezza”. Infine, la polizia invita a girarle per verificare se “la banda argentata mostra un ritratto dell’Europa in una finestra trasparente”. Il numero verde smeraldo “produce un riflesso metallico che si muove verticalmente”.
In Spagna la sostituzione delle banconote deteriorate è gratuita, a meno che il danneggiamento non sia dovuto all’attivazione di dispositivi antifurto. I contanti non devono inoltre essere presentati da professionisti, come istituti di credito o attività di cambio valuta: in questo caso, infatti, sarà necessario pagare 10 centesimi per banconota, se il numero di banconote è pari o superiore a 100.
Secondo quanto riferito dalla Banca centrale europea, nel 2024 sono state ritirate circa 554mila banconote in euro false. L’anno scorso il numero delle contraffazioni individuate e revocate è aumentato considerevolmente rispetto al 2023, quando i biglietti ritirati dalla circolazione erano 467mila.
In Italia, riferisce sempre la Bce, nel 2024 le banconote false sono aumentate del 15,7% rispetto al 2023. Ma se si prende in considerazione il dato relativo al 2022, il numero è quasi raddoppiato (+96,5%).
I casi di falsi riguardano soprattutto i tagli da 20 euro (nel 2024 sono stati ritirati 56.083 banconote per un valore di 1.121.660 euro) e quelli da 50 euro (49.190 pezzi ritirati per un valore di 2.459.500 euro). Anche se meno frequenti, non mancano anche le banconote da 100 euro contraffatte: nel 2024 sono stati revocati 7.255 pezzi, per un valore complessivo di 725.500 euro. Seguono poi i biglietti da 5 euro (1.418 falsi per un valore di 7.090 euro), quelli da 200 euro (1.231 biglietti per un valore di 246.200 euro) e infine 500 euro (218 falsi per un valore di 109.000 euro).
Come sottolinea Bankitalia, se si possiede una banconota sospetta è necessario consegnarla in una delle filiali della Banca d’Italia che offrono il servizio oppure in uno degli sportelli bancari o uffici postali, che provvederanno a inviarla a loro volta alla Banca d’Italia. Qualora la banconota fosse ritirata dalla circolazione, “il cittadino riceve una copia del verbale di ritiro”.
Le banconote sospette consegnate alla Banca d’Italia vengono esaminate “dal Centro Nazionale di Analisi (CNA) delle falsificazioni delle Banca d’Italia a Roma, che ne accerta definitivmente l’autenticità o la falsità”. Se la banconota risulta autentica, “il cittadino viene rimborsato del valore della banconota preferibilmente con un bonifico o, in alternativa, con un vaglia cambiario della Banca d’Italia emesso a suo nome”, se risulta contraffatta, “non riceverà alcun rimborso”.