
I contagi sono troppo alti. Per Bertolaso siamo di fronte alla terza ondata. In Lombardia prorogate di 15 giorni le fasce rosse per quattro Comuni
Da stasera Brescia e 8 Comuni della provincia entrano in fascia arancione rafforzato con misure ancora più restrittive che prevedono la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, niente lezioni in presenza nelle università, il divieto di recarsi nelle seconde case e l’utilizzo dello smart working dove possibile. A comunicarlo è stato l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti. «Oggi il presidente Fontana firmerà un’ordinanza per l’istituzione in tutta la Provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica, Predore, Adrara San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro e Gandosso in provincia di Bergamo e Soncino, in provincia di Cremona, una zona arancione rafforzata, che preveda oltre alle normali misure della zona arancione, anche la chiusura delle scuole d’infanzia, elementari e medie, il divieto di recarsi nelle seconde case, l’utilizzo dello smart working dove possibile e la chiusura della attività in presenza».
In base al provvedimento gli spostamenti saranno consentiti soltanto all’interno del proprio Comune, anche se resterà la solita raccomandazione di evitare gli spostamenti non necessari. Per uscire dal proprio Comune sarà invece necessaria l’autocertificazione su cui bisognerà indicare il motivo dello spostamento, possibile soltanto per lavoro, salute e situazioni di necessità. Gli spostamenti verso altri Comuni non saranno consentiti per fare visita a parenti o amici. Salva la deroga per i residenti nei territori con meno di cinque mila abitanti: potranno superare i confini del proprio paese e spostarsi entro una distanza di 30 chilometri, ma senza raggiungere i capoluoghi di provincia. Anche bar, ristoranti e pasticcerie saranno nuovamente chiusi. Sarà possibile soltanto l’asporto, fino alle 22 per ristoranti e fino alle 18 per i bar, e la consegna a domicilio senza orari. I negozi saranno aperti mentre i centri commerciali saranno chiusi, tranne che per alcune categorie merceologiche (beni di prima necessità).
Secondo Guido Bertolaso, consulente del presidente per l’attuazione e il coordinamento del piano vaccinale Covid-19, Brescia è entrata nella terza ondata. La città già nelle ultime settimane era diventata la provincia con il secondo numero di contagi più elevati dopo Roma ed i medici stessi avevano chiesto di intervenire in modo più drastico per dare respiro agli ospedali letteralmente al collasso.
Sempre la Moratti ha annunciato che le fasce rosse nei quattro Comuni lombardi di Viggiù, Bollate, Castrezzato e Mede vengono prorogate di 15 giorni.
di: Maria Lucia PANUCCI
FOTO: ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
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