
Verranno battuti domani in California gli oggetti personali del famigerato “Scarface”
Chissà quanti potenziali acquirenti vorranno fare “un’offerta che non si potrà rifiutare”.
Il mondo della criminalità organizzata italo-americana, tanto quella autentica di Lucky Luciano, quanto quella strettamente finzionale di Vito Corleone, ha sempre avuto il suo oscuro fascino: dev’essere stata anche questa la ragione che ha spinto oltre 1.000 persone a prenotarsi per l’asta dedicata ai cimeli di Al Capone, che avevamo anticipato qui.
Si svolgerà domani alla Witherell’s Auction House di Sacramento su iniziativa delle tre nipoti del gangster che terrorizzò la Chicago degli anni Venti e sarà incentrata sugli oggetti e sui feticci che hanno circondato la sua (mala)vita.
Si parte dalle semplici foto d’epoca – disponibili, più o meno, per tutte le tasche, visto che la base di partenza è di appena 250 dollari – per arrivare ai gioielli, come una spilla con perla, diamanti e zaffiro e un fermacravatta contenente 21 diamanti a taglio singolo, entrambi stimati tra 2.500 e 5.000 dollari.
Per conoscere il lato sentimentale di “Scarface” c’è, in mezzo a vasi, statuine e mobili, una lettera scritta a matita che il boss indirizzò al figlio Albert Francis da Alcatraz durante la detenzione per evasione fiscale che decretò la fine del suo impero, un reperto stimato tra i 25.000 e i 50.000 dollari.
Pezzo forte della collezione, it goes without saying, sono le armi personali di Capone, ovviamente pistole e fucili, ma anche qualche coltello: sono comunque i primi a farla da padrone, precisamente due Colt semiautomatiche, fra cui il revolver preferito dal bandito, a cui è stato assegnato un prezzo di partenza compreso tra i 100.000 e i 150.000 dollari.
di: Andrea BOSCO
FOTO: ANSA
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