
Questo è in forte calo rispetto al tasso di crescita del 5,7% dell’anno scorso e alla previsione di gennaio 2022 della Banca mondiale del 4,1%. La Banca mondiale cita il rischio di recessione e stagflazione in stile anni ’70
La Banca Mondiale taglia le stime del Pil nel 2022, avvertendo che molte economie potrebbero scivolare in una fase di recessione, in un contesto di rischio stagflazione che ricorda quello degli anni ’70.
In particolare il Pil globale è atteso in crescita quest’anno “solo” del 2,9%, rispetto all’espansione pari a +5,7% del 2021. Il downgrade è pari a -1,2 punti percentuali rispetto alla crescita +4,1% prevista a gennaio, stando a quanto emerge dall’ultimo Global Economic Prospects report.
I motivi di questo rallentamento della crescita sono diversi: la guerra in Ucraina, i blocchi in Cina, le interruzioni della catena di approvvigionamento e il rischio di stagflazione. «La ripresa dalla stagflazione degli anni ’70 ha richiesto forti aumenti dei tassi di interesse nelle principali economie avanzate, che hanno svolto un ruolo di primo piano nell’innescare una serie di crisi finanziarie nei mercati emergenti e nelle economie in via di sviluppo», ha affermato la Banca mondiale nella sua nuova previsione. La World Bank non si aspetta un grande rimbalzo a breve. Ha affermato che la crescita globale dovrebbe “oscillare attorno” al livello del 2,9% sia per il prossimo anno che per il 2024, descrivendo i prossimi anni come “un periodo prolungato di crescita debole e inflazione elevata“.